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Monday, 4 May 2015

24 oggi


Lo so, solo un robot poteva, alla domanda "quanti anni mi dai?", azzardarsi a rispondere "24 anni". Ma ugualmente, so' soddisfazioni... (soprattutto in considerazione del fatto che proprio oggi è il mio compleanno, e compio qualche anno in più rispetto ai 24 che mi ha dato).

(A onor di cronaca, devo dire che con altre foto non è stato così clemente, seppur diminuendo sempre la mia età anagrafica. Evidentemente è il profilo che fa la differenza).

May the fourth be with me.

Monday, 5 May 2014

Ieri era il mio compleanno

Ieri era il mio compleanno, e ho indossato un vestito dai colori vivaci.
Ieri era il mio compleanno e il tempo ha voluto farmi un regalo chiudendo i rubinetti e inondando il cielo di luce.
Ieri era il mio compleanno e il mio adorato consorte mi ha regalato i miei fiori preferiti, meritandosi così l'ammirazione della sua figlia maggiore ("Papi, sei un gentiluomo").


Ieri era il mio compleanno e mi son fatta portare in un bistrot carino in mezzo a un parco.


Ieri era il mio compleanno e ho passeggiato mano nella mano del mio adorato consorte rievocando con lui quella volta in cui, insieme ai colleghi di corso, vi trascorremmo un pomeriggio, un'era fa.

Ieri era compleanno e ho saltato (letteralmente) di gioia.


Ieri era il mio compleanno e le mie figlie mi hanno regalato dei bijoux fatti da loro.
Ieri era il mio compleanno e non tutti se ne sono ricordati, ma chissenefrega.
Ieri era il mio compleanno e mi è stata confermata la promessa di un regalo desiderato, ma che avrò solo il mese prossimo (ma io so attendere, dopotutto sono un toro...).
Ieri era il mio compleanno e ho visto Cena tra amici.
Ieri era il mio compleanno ed è stata una giornata normalmente speciale o specialmente normale.
Ieri era il mio compleanno e, mi dicono, si è concluso un ciclo. Io non so se questa sia una cosa positiva o meno, ma neanche mi interessa saperlo.
Ieri era il mio compleanno e ho scoperto che quella che ho appena raggiunto, non si sa come, "è un'età terribile. Perchè è l'età in cui diventiamo quello che siamo" (cit. Charles Péguy).
Ieri era il mio compleanno e oggi è un altro giorno.

Thursday, 1 May 2014

Easter is Easter

La Pasqua è passata da un po', ma quest'anno l'abbondanza di "ponti" ci ha dato l'illusione che le vacanze pasquali non volessero finire mai. Tra l'altro, contrariamente alle nostre usanze, in base alle quali trascorriamo sempre questa festa insieme ai parenti, questa volta abbiamo optato per una Pasqua a quattro, in una Roma apparentemente deserta di romani e colma di turisti.
La giornata è iniziata con un risveglio coatto e inaspettato: nonostante avessi lasciato via libera alle piccole di casa delegando loro la responsabilità dell'apertura delle uova (nella speranza di riuscire a dormire qualche minuto in più), sono stata svegliata ugualmente alle 7.20 da un coro a due voci di "mamma, ci aiutiiiiii?".
Il rituale della rottura delle uova ci ha lasciato con:
1) la consapevolezza che la chiusura delle uova è sempre più a prova di bambino,
2) una quantità industriale di cioccolato al latte (che non so ancora come smaltire),
3) una serie di sorprese insignificanti (prova evidente che l'assioma pasquale "più l'uovo è grande, più la sorpresa è deludente" non è una sciocchezza).


Ci siamo vestite con gli abiti della festa (le bambine hanno riciclato i fiocchi delle uova), abbiamo atteso l'arrivo dell'adorato consorte - fuori per lavoro - e siamo andati tutti insieme alla Chiesa Maronita, popolata da facce sconosciute (visto che i parrocchiani, al contrario di noi, avevano già preso diligentemente parte alla lunghissima messa di mezzanotte).



Poi, pranzo pasquale in un ristorante poco pasquale, e breve giro per il centro, preso d'assalto dai turisti pasquali.


La mattina di Pasquetta, noi donne di casa (lasciandoci dietro, al solito, il lavoratore indefesso o "breadwinner" della famiglia) siamo partite , destinazione Sud-Sud, in un viaggio tranquillo, ormai di routine, che ci ha dato come unica ebbrezza quella dell'avvistamento in aeroporto di Noemi (soprannominata dalle mie bambine "quella di x-factor") da me riconosciuta, a decine di metri di distanza, grazie alla chioma arancione e all'andatura "elefantina".


Abbiamo trovato una città ancora abbandonata a se stessa (non se ne esce, accidenti, non se ne esce!), una casa accogliente, grande e ordinata (praticamente il contrario del nostro nido romano), dei nonni amorevoli, dei cugini allegri e chiassosi, un giardino (sapientemente curato da mia madre, con contributi strutturali significativi da parte di mio fratello) al massimo del suo fulgore e un clima che ha alternato giornate da depressione cosmica a momenti di gioia solare primaverile.
Il 25 aprile, fortunatamente, il tempo è stato così clemente e misericordioso da permetterci di trascorrere l'annuale incontro con i cugini e zii paterni all'aperto, alternando giochi a mangiate colossali.

Bandierina numero unoooooo!
Y la vida sigue igual...

Wednesday, 5 March 2014

Much ado about Carnival

Che non sia una grande amante delle feste comandate (Natale, Pasqua, Carnevale) è risaputo. Non che abbia qualcosa contro le feste in sè (specie nella loro connotazione religiosa e/o sociale), ma il fatto è che spesso vengono vissute con tale trepidazione e con tale preparazione che quando il festeggiamento ha realmente luogo già non se ne può più.
Prendi il Carnevale: e scegli i vestiti; e compra gli accessori mancanti; e rimpolpa fondi cassa; e programma; e organizza; e sforna torte; e dài fondo alla tua vena creativa; e taglia e cuci.
Alla fine il nostro martedì grasso è trascorso, dopo l'estenuante preparazione, come al solito di corsa, tra una festa e l'altra.
Adesso che tutto è finito, possiamo finalmente godere di un po' di meritato riposo.
Divertirsi stanca.





Sirenetta handmade per carnevale scout

Monday, 4 November 2013

Compleanno più compleanno meno

Tre. Sono tre i compleanni della cosiddetta "settimana dei compleanni". Se consideriamo che i membri della famiglia sono 4 e che la settimana in questione cade giusto tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, si deduce: 1) che siamo reduci da una settimana di bagordi, 2) che vivo con tre, dico tre scorpioni in casa (solo per questo ritengo di meritare una menzione d'onore).
Può capitare che nella pletora di compleanni che hanno luogo nella nostra famiglia in questo periodo qualcuno si perda per strada. Può capitare che a rimetterci sia il capofamiglia, che, avendo il genetliaco a ridosso di quello della figlia più piccola e avendo un'età più matura, nella quale i festeggiamenti non hanno grande importanza, goda di un'attenzione più dimessa, contenuta. Ma di sicuro non è il caso della primogenita, che, seppur discretamente, ha chiuso ieri, in bellezza, questa settimana, che richiede un impegno festeggiativo (per quanto ci riguarda) persino superiore al periodo natalizio.
E' stata una giornata ricca. Non che abbiamo fatto grandi cose, per carità. E' finita l'epoca delle festicciole, dello sforzo organizzativo per trovare il luogo ordinare le pizze, fare la torta, mandare gli inviti. Ormai i compleanni si festeggiano con i compagni in classe, durante la ricreazione, con il beneplacito delle maestre e, sicuramente, anche delle mamme degli amichetti (che così non si sentono in dovere di fare il regalo). Ma anche senza festa extrascolastica il giorno è stato sufficientemente commemorato.
La festeggiata ha indossato uno dei suoi "vestiti per le occasioni speciali" e ha assunto pose da golden girl.

Siamo stati alla mostra della National Geographic Society, al Palazzo delle Esposizioni (una di quelle mostre che susciterebbero la curiosità e la voglia di esplorare anche nei soggetti più sedentari).





Siamo stati nel "ristorante" preferito della birthday girl.



Abbiamo passeggiato sull'Appia Antica, deliziosa al tramonto.



Abbiamo comprato su richiesta della festeggiata una tortina alle fragoline di bosco (nonostante le pressioni della mamma cioccofila). Abbiamo assolto il rito dello spegnimento della candelina, con relativo desiderio.

Anche questa è fatta. E questo nono meraviglioso anno si può dire concluso.


Thursday, 31 October 2013

Sunday, 27 October 2013

Tre anni, e non sentirli

Buon Compleanno, piccola A.!
E in bocca a lupo per domani, per il tuo primo attesissimo giorno di scuola!



Saturday, 4 May 2013

Qualche motivo per esser contenti (il giorno del proprio compleanno)

Perché si è appena terminato un libro che ci ha appassionato molto, e che ci si sente ancora dentro (nel mio caso si trattava de "La somma dei giorni" della Allende).
Perché si è trascorso il pomeriggio al giardino di Ninfa, uno di quei luoghi fatati che fanno parte di quei "posti da visitare assolutamente prima di morire".
Perché c'era il sole.
Perché si è ricevuto in dono (spudoratamente pilotato) alcuni libri desiderati, sotto forma di e-book, e si accoglie la novità con un misto di curiosità e perplessità (chissà se riuscirò mai ad abituarmi alla lettura da schermo?!).
Perché si é trascorsa una mezza giornata tutti insieme appassionatamente e indisturbatamente (il mio adorato consorte ha dimenticato provvidenzialmente il telefonino a casa: per la cronaca, al nostro ritorno vi ha trovato 12 chiamate perse).
Perché ci si è vestiti con un abito mai indossato prima, allegro e coloratissimo, ci si è ricoperti di faux bijoux e ci si è concessi un velo di rossetto (cosa che mai...).
Ma se certe cose non si fanno per il proprio compleanno...






Sunday, 24 March 2013

Palme

Oggi H. ha disertato gli scout per festeggiare con tutta la famiglia la domenica delle palme al "solito posto". L'occupazione principale della giornata è stata, dopo la processione, la realizzazione di bijoux di pratoline, nei quali H. sembra essersi specializzata.
Il contorno, delizioso e suggestivo come sempre. Il tempo, nonostante le previsioni non fossero delle migliori, perfetto.









Saturday, 3 November 2012

Wednesday, 31 October 2012

Odio il martedì

h. 8.10 Accompagno H. a scuola.
h. 9.00 Cerco di mettere a posto la casa ma evidentemente l'uragano Sandy ha avuto i suoi effetti devastanti anche da queste parti.
h. 11.20 Esco per la spesa + commissioni varie.
h. 16.20 Vado a prendere H. all'uscita da scuola.
h. 17.30 Accompagno H. in palestra per ginnastica artistica.
h. 18.30 Prelevo H. dalla palestra e la conduco in oratorio per l'incontro scout.
h. 19.30 Telefonata dell'adorato consorte che mi annuncia che tornerà a casa tardissimo per sopraggiunti problemi di lavoro (che novità!).
h. 20.00 Torno in oratorio per prendere H. e riportarla a casa.
h. 20.15 Scopriamo che l'ascensore è guasto. Ci tocca fare i 6 piani che ci separano da casa a piedi, e con A. in braccio (a onor del vero, mi condona l'ultima rampa, perchè decide di salirla da sola).
h. 20.30 Cena (durante la quale H. mi informa che domani si andrà a scuola con una mascherina di Halloween)
h. 21.00 Messa a letto (per fortuna A. mi grazia dalla lettura quotidiana prima dei addormentarsi - aka "eggi ibbo" - accettando che per stasera mi sostituisca H.)
h. 21.30 Bricolage (la maledetta mascherina!!).
h. 22.30 mi metto a letto e cerco di leggere qualche pagina per "conciliare il sonno" (semmai ce ne fosse bisogno).
h. 23.15 Spengo la luce.
h. 24.30 Mi sveglio sentendo i rumori dell'adorato che rientra a casa.
h. 1.30? Mi risveglio col pianto di A. che arriva correndo dall'altra camera e si pianta sul lettone, evidentemente intenzionata a trascorrervi il resto della notte. Da allora in poi cerco di dormire con grande fatica, avendo a disposizione uno spazio molto ristretto, in bilico a 2 mm dal bordo del letto.
h. 6.30 mi sveglio definitivamente e mi alzo dal letto.
Pronta a cominciare un'altra fantastica rutilante giornata!
Aò!!


Il frutto del mio lavoro.