Da quando ho "dato alla luce" per la prima volta (sette anni e mezzo or sono), mi trovo alle prese con un inconveniente che mai avevo dovuto affrontare prima: i chili superflui che vanno ad accumularsi in punti del mio corpo in cui prima non v'era quasi traccia di adipe.
Nel mio periodo AG (avanti gravidanza), la prova costume era l'ultimo dei miei problemi. Pancia piatta, fianchi torniti al punto giusto, figura "morbidamente" slanciata , nè magra nè grassa, una perfetta taglia 42. Mangiare mi è sempre piaciuto, e fortunatamente non ho mai dovuto privarmi di nulla visto che, grazie a un metabolismo alto, riuscivo a abbuffarmi senza prendere un chilo.
Che fine abbia fatto questo metabolismo non è dato sapere. Sarà il parto che trasforma (sia psicologicamente che fisicamente), sarà l'età che avanza (e trasforma anche quella), ma qui pancia e fianchi -
Euston! - sono un problema.
Non che sia grassa, per carità. La bilancia elettronica mi dice che sono normopeso, e io le credo. Ma è la distribuzione di tale peso che mi lascia molto perplessa. Se qualche giorno fa, dando un'occhiata alla rotondità del mio ventre la compagna di H. (7 anni e mezzo) mi ha chiesto se per caso sono incinta (e non lo sono!), vorrà dire qualcosa.
Fatto sta che da un po' sto cercando di limitare la quantità e modificare la tipologia di cibi ingerita. I risultati? Finora quasi nulli, alla faccia di chi sostiene che i primi 2-3 kili sono i più facili da perdere. Ma non mi do per vinta. L'astina della bilancia si ostina a non muoversi, ma continuo a perseverare (e al contempo a considerare l'ipotesi di cambiare bilancia). Sono convinta che prima o poi (spero almeno prima della fine dell'estate) i risultati si vedranno.
Oltre a cercare di non mangiare continuamente come faccio di solito, ho elaborato una pseudodieta: "pseudo" perchè non si basa su uno schema fisso, ma su una serie di scelte alimentari dettate dai gusti e dalla voglia del momento. Del resto, sono sempre stata incapace di seguire una dieta tradizionale, e alla fine, i chili da perdere sono così pochi che penso di non aver bisogno di un aiuto professionale.
La
pseudodieta ha come lato estremamente positivo il fatto che, essendo un regime alimentare personalizzato e elaborato (sostanzialmente a casaccio) da me medesima in base ai miei gusti e alle mie esigenze, mangio solo quello che mi piace di più. Quindi, vista la mia notoria passione per le insalate, ultimamente ho preso a nutrirmi soprattutto di quelle, e, per non farmi mancare i nutrienti essenziali, ci metto di tutto. Con l'arrivo dell'estate e l'enorme varietà di vegetali e frutta che si trovano sui banchi del mercato, ci si può davvero sbizzarrire, ma per arricchire il pasto e renderlo più appetibile accompagno i vegetali e la frutta con altri elementi decisamente più calorici e gustosi non facendomi mancare i condimenti (perchè l'insalata scondita non piace a nessuno).
Lo scopo è perdere i chiletti superflui a lungo termine senza però rinunciare a ciò che più mi piace.
Al fine di non perdere di vista le ricette più interessanti sperimentate durante la mia
pseudodieta, ho deciso di riprendere un proposito fatto tempo fa e condividerle sul blog, in modo che insalatofile come me possano trarne beneficio.
Perciò ho deciso che su questi schermi il martedì sarà il "Salad day" (per sfatare il
mito che le diete meno efficaci siano quelle che vengono iniziate di martedì).
Insalatofile, stay tuned!