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Thursday, 16 December 2010

Fiore e Spina

Quel giorno l'aurora apparve limpida e chiara.
Quel giorno soffiò una brezza delicata e leggera.
Quel giorno l'aria era calda e profumata.
Quel giorno si alzò il sole più luminoso di tutti i tempi.
Quel giorno nacque una principessa.
Ed era bellissima.
"La chiameremo Fiore" decisero i suoi genitori.
"Principessa Fiore".
"Principessa Fiore".

"Principessa Fiore".
Il vento bisbigliava il suo nome.
L'erba lo mormorava.
Il fiume lo cantava.
E i fiori lo danzavano sugli alti rami degli alberi.

Ecco l'incipit del libro "Fiore e Spina" che ho avuto la rara fortuna di vincere alla splendida Pesca dei libri organizzata dal blog della libreria Centostorie la settimana del mio ritorno a casa dall'ospedale, dopo la nascita di A. E' stato un regalo più che gradito perchè è stato annunciato in un momento particolare della nostra famiglia, in cui avevamo tanto da festeggiare: oltre alla nascita di A., anche il compleanno del papà e di H. (il fatto che sia arrivato un po' in ritardo, non toglie nulla al valore del regalo).
Già l'inizio suggerisce il fatto che si tratti di un libro delicato, che parla d'amore e dei talenti che ognuno di noi possiede. Un libro che ho molto caro e che ho letto più volte (anche insieme ad H., che ha molto apprezzato) letteralmente affascinata dalle parole e dai meravigliosi disegni che vi si trovano.
Grazie e ancora grazie alle organizzatrici della Pesca che regalano sempre dei gioielli libreschi di bellezza straordinaria.


Wednesday, 3 March 2010

Grazie

Ricevere premi fa sempre piacere, a maggior ragione in momenti in cui l'autostima è ai minimi storici..

Grazie Laura, e grazie a quanti mi hanno fatto un regalo simile e che, a suo tempo, non ho ringraziato.

Tuesday, 23 June 2009

Risvegli

Chiara ed Ester mi hanno invitata a partecipare a un giochino che gira da un po' sui blog, che consiste nel dare un nome al mostriciattolo della figura e nel descrivere come si svolgono i propri risvegli.
Il mostriciattolo da noi si chiama Gingolotto (what else?). Ed ecco la descrizione del mio risveglio-tipo:
Ultimamente mi sveglio molto presto, spesso anche prima delle sei. Non riuscirei a riaddormentarmi anche se mi obbligassi, quindi utilizzo quel momento per riconciliarmi col mondo. Qualche minuto per pensare, la lettura di qualche pagina del libro (o libri) che, non avendo lo spazio per un comodino, tengo sotto il cuscino, mi alzo, mi fermo a guardare fuori dalla finestra per stabilire che tempo farà, e poi vado in cucina. Il tempo che segue lo impiego a sorseggiare la mia tazza di caffelatte, e sul web, a vedere cosa succede nel mondo, e nei piccoli mondi raccontati nei miei blog preferiti. E' il mio me-time: mi godo il silenzio della mia casa e mi rilasso.
Tutto ciò prosegue fino a quando un visino dai capelli arruffati fa capolino davanti alla porta della cucina; H. non entra, si ferma sulla soglia senza dire una parola, e mi guarda. Ha ancora tutta la spossatezza del sonno e quindi tocca a me cercare di riportarla nel nostro mondo: abbracci, baci, buongiorno, come stai? dormito bene? cosa hai sognato? (se è di cattivo umore mi dice di non aver sognato nulla, altrimenti si perde nella descrizione di scenari bucolici: prati verdi, uccellini cinguettanti, farfalline colorate, fiumi gorgoglianti, tanto sole, insieme a lei, me e suo padre danzanti come figli dei fiori, in questa atmosfera idilliaca).
Il rito della colazione che segue, invece, è il momento più prosaico e snervante della giornata, oltre che il più indicativo di come si svolgerà il resto della giornata stessa. Nella stragrande maggioranza dei casi è preceduto dall'interlocutorio che riporto a seguito, quindi si capirà che per lo più le mie giornate sono caratterizzate da un gran mal di testa, chaos e totale sfiducia nelle mie capacità diplomatiche.
"Mamma, ho fame".
"Ti preparo subito una bella tazza di latte e cereali.."
"No, anche oggi? Vorrei qualcos'altro.."
"E cosa? Una fetta di pane e marmellata?"
"No".
"Pane e miele?"
"No".
"Pane e cioccolato?"
"No".
"Latte e cacao?"
"No".
"The e biscotti?"
"No".
"Yoghurt?"
"No".
"Frutta?"
"No".
"Succo e toast?".
"No".
"Pollo arrosto con patatine?"
"No, mamma, scherzi?"
"ALLORA COSA? Dimmi!"
"Mmmmh... Non lo so, scegli tu."

Monday, 27 April 2009

Premi

Quando si riceve un premio fa sempre piacere. Quando se ne riceve due, poi..
Ringrazio Miciobigio, Fastidiosa, Kosenrufu Mama e Heidi per il premio che mi hanno donato. Sono onorata e commossa.
In base al regolamento del premio dovrei elencare 8 obiettivi da raggiungere. Spero sinceramente che elencarli sul blog mi porti a realizzarli davvero (anche se conoscendomi, sarà dura).
1. Cominciare a studiare l'Arabo SERIAMENTE.
2. Iniziare ad usare l'hennè (visto, che ahimè, anch'io comincio ad avere qualche piuma bianca di troppo).
3. Imparare a contrastare la mia tendenza a procrastinare tutto, facendo le cose quando devono essere fatte e non DOPO (mettere in pratica il contenuto di questa lista sarebbe già un buon inizio).
4. Leggere di più evitando le altre distrazioni (ma lo sto già facendo).
5. Perdere 4 kg prima del 13 giugno.
6. Completare il cambio stagione e far ordine decidendomi a buttare quello che non uso mai (e che non userò mai).
7. Sorridere di più.
8. Essere più creativa.
Dovrei poi indicare 8 blog cui passare il premio, ma considerato che i blog che seguo e che apprezzo per diversi motivi sono più di 8 (e sono quelli elencati nel mio blogroll), preferisco non consegnarlo a nessuno (mi accodo a Estrellazul).
Grazie comunque, siete proprio gingolotte.