Monday, 29 October 2012

Post ad alto contenuto di inutilità

° Venerdì siamo stati a una cena elegante (non di quelle cene eleganti: questa lo era davvero). E' stata organizzata dai maroniti, che non perdono occasione di festeggiare i più disparati avvenimenti trasformando un qualsiasi evento religioso in un'occasione mondana. Come dire, no Lebanese no party. In questo caso, si trattava di festeggiare il patriarca, da poco nominato cardinale. Come gli organizzatori abbiano potuto prevedere questo lieto evento considerato che la festa era programmata da più di un mese e l'annuncio dell'elezione è stato fatto solo qualche giorno prima, non è dato sapere. Ma evidentemente, tra le altre doti, i libanesi hanno anche quelle di preveggenza.
Anyway. La cena deluxe si è tenuta in un noto hotel a 5 stelle, e visto che per l'occasione sono stati invitati vari vip della terra dei cedri, io, per non sfigurare, ho fatto ricorso alla mia pièce de resistence, al mio cavallo di battaglia, al pezzo forte del mio guardaroba: il tubino nero. A dire il vero si tratta di un tubino un po' particolare, visto che ha una scollatura asimmetrica e le maniche diverse: una corta e l'altra a giro con un profilo in finta pelle, che, così descritto, sembrerebbe una schifezza di vestito, ma in realtà è molto bello e originale, e poi, cosa non trascurabile, mi sta particolarmente bene (leggi: mi fa sembrare più magra di quanto non sia in realtà). Peccato che il mio adorato consorte non abbia voluto fotografarmi in questa mise, trovando la mia richiesta ingiustificata, perchè avrei voluto superare per una volta la mia consueta reticenza e far finta di essere una fashion blogger.
Anyway. Il caso ha voluto che venerdì piovesse a dirotto e avevamo deciso che avrei raggiunto da sola il luogo della cena in metro, visto che il mio adorato consorte era già in zona, quindi, onde evitare spiacevoli cadute, le scarpe tacco 10 hanno ceduto il posto alle ballerine fino all'arrivo in hotel, dove mi sono precipitata in bagno a sostituirle alla spicciolata.
Anyway. La serata è stata più interessante e meno noiosa del previsto. Ho rivisto con grande piacere il mio professore-capo-mentore, che non incontravo da più di un anno, ho chiacchierato con la gente seduta al mio tavolo superando la mia sociopatia in apparente scioltezza (essendo seduta accanto a gente che non mi era totalmente sconosciuta sono riuscita a dissimulare la mia timidezza cronica). Non è stata una serata particolarmente entusiasmante, ma piacevole, sì.
Anyway. Mentre noi socializzavamo, le bimbe erano a casa affrontando (meravigliosamente) la prima serata della loro vita in compagnia di una babysitter tutta per loro (visto che quella che avevano preso per fare da animatrice a tutti i bambini degli invitati ha dato forfait all'ultimo minuto e noi abbiamo dovuto procurarcene una che venisse a casa in fretta e furia).



° A quanto pare è arrivato il freddo. In ritardo e all'improvviso, ma è decisamente arrivato. Confesso di averlo desiderato tanto, ma, come spesso mi accade con altri aspetti della vita, ora che arrivato così aggressivo e pungente non sono così sicura di volerlo. Fosse arrivato in modo un tantino più graduale sarebbe stato meglio. Il problema è che avendolo invocato così a lungo, adesso non posso minimamente permettermi di lamentarmene. Mi tocca soffrire in silenzio.

° In questi giorni ho un'insana e ingiustificata voglia di shopping. Il fatto di vivere in un quartiere ad alta densità di negozi non aiuta a contenere le voglie. Tra l'altro ho notato che, vuoi la crisi, vuoi la liberalizzazione dei saldi, molti negozi hanno messo la propria merce in svendita. L'unica cosa che mi trattiene è come sempre il fatto di avere il braccino corto: la roba non in saldo ha prezzi superiori al mio budget, e quella scontata... pure, il che dimostra che i negozianti stanno ricorrendo al vecchio trucchetto dei saldi farlocchi. E io che mi sono autoproclamata queen of sales non ci casco. E temporeggio. Impaziente, ma temporeggio.

° Ho iniziato il cambio stagione. Non ho idea di quando le grandi manovre avranno fine, ma l'importante è iniziare.
O no?

8 comments:

  1. Ahahah,

    io e te, se ci telefonassimo non finiremmo più di parlare, mi sa!

    il trucco delle ballerine/tacco lo uso anch'io per andare al lavoro!
    saldi a fine ottobre? ma io vengo subito a Roma!!!!
    io sono diventata online-shopping dipendente, al mattino controllo tutti i siti di vendite private, dove effettivamente trovo delle offertone incredibili, a volte cedo, altro non riesco proprio a resistere!!!
    baciiii

    pensa che si mi capitasse una cena elegante a ME io non avrei proprio niente da mettere!!!! ;-)

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    1. Anch'io sono stata più volte tentata dallo shopping online, ma ci sono vestiti che bisogna assolutamente provare prima dell'acquisto.

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  2. Non ti ho vista di nero vestita ma confermo che anche il rosso ti dona moltissimo... ergo sei bellissima e stai bene con tutto. P.S. ho ceduto al tuo appello alla "chi l'ha visto?'' e ho ripreso a postare giusto una capatina x ora ma pian pianino ... Bacioni!!!!

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    1. Grassie grassie. Troooooooppo buona!

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  3. Quanto è vero quello che dici! No lebanese, no party, hahaha!! Però devo ammettere che questa è una delle loro caratteristiche migliori, almeno per me ;) MA eravate tutti italo-libanesi?

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    1. Sì, questo giro eravamo 200 tra libanesi che vivono in Italia, italiani parenti di libanesi che vivono in Italia, italiani amici di libanesi che vivono in Italia. Mi sa che dal Libano questa volta è venuto solo il patriarca con il suo entourage (per partecipare al Sinodo).
      Se ti invito alla prossima occasione ci vieni?

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  4. Caspiterina che lusso!!
    sembra proprio la mia stanzetta per gli ospiti... eh già

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    1. Hai visto? Per la cronaca, io non ho neanche una stanzetta per gli ospiti..

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