Sunday, 4 August 2013

Scoprendo Amburgo


Ebbene sì, anche stavolta, in extremis, ce l'abbiamo fatta. Nonostante quest'anno una serie di problemi logistici e familiari abbia rischiato di farci mettere da parte ogni velleità di svago e partenze, io e il mio adorato consorte siamo riusciti a sfidare la sorte e partire per il nostro tradizionale "viaggio di coppia", cioè senza prole e nella modalità "toccata e fuga", che è ormai il tratto distintivo dei nostri viaggi. Così, consegnata la figlia piccola ai nonni e la grande ai capi scout per le attesissime vacanze di branco, abbiamo preparato gli zaini e siamo partiti per tre giorni, destinazione (come si intuirà dal titolo di questo post): Amburgo.
Non siamo nuovi alle escursioni in terra germanica. In dieci anni di vita insieme, io e il mio adorato consorte, in coppia, in famiglia o in gruppo, abbiamo visitato anche Berlino, Francoforte, Baden-Baden, Friburgo, Kehl. La Germania è una destinazione privilegiata perchè relativamente vicina, economica e paesaggisticamente parlando molto bella. L'unica pecca di questo Paese, è (per quanto mi riguarda) la lingua, che con tutte quelle parole kilometriche piene di incontri consonantici che si ritrova è un'ostacolo non indifferente. Per fortuna ci viene in soccorso l'inglese, come sempre.


Amburgo ci ha fatto confermare l'apprezzamento per questa terra. La cosa che mi ha colpito di più di questa città è stata la sua tranquillità (oltre all'organizzazione, l'efficienza e la pulizia che caratterizza tutta la Germania). Non si direbbe che sia una città di quasi 1.800.000 abitanti, la seconda città tedesca, sede di un porto importantissimo, uffici e imprese di ogni tipo e dell'Università. Mi ha sorpreso l'assenza di traffico, di rumore e caos che (vada per Roma che è caotica per definizione) si trova un po' dappertutto nelle città europee medie e grandi.
Ci trovavamo al Grand Elysée, hotel in pieno centro e in posizione strategica per arrivare in breve tempo a tutte le principali attrazioni, sia in metro che a piedi, e a un passo dal meraviglioso parco Planten un Blomen (che merita assolutamente un post a parte). 

Aspettando nella hall.
La cosa che più salta agli occhi visitando la città è la presenza di specchi d'acqua. Del resto, Amburgo sorge sul punto in cui gli affluenti Alster e Bille sfociano nel fiume Elba, e al centro si trovano due laghi artificiali formati dall'Alster, oltre a numerosi canali.





Per una particolare associazione di idee, Amburgo mi ha a tratti ricordato altre città europee: Venezia e Amsterdam per i canali, ancora Amsterdam per la grande quantità di biciclette, Ginevra per il getto d'acqua che emerge dal lago Alster, e Londra per le sue stazioni ferroviarie.
Il porto mi ha ricordato quello di Istanbul, anche se mooooooolto meno caotico.






Il tempo, a parte la pioggia che ci ha accolto al nostro arrivo e salutato alla partenza è stato molto clemente. I 32° che abbiamo trovato come temperatura massima sono stati gradevolissimi per noi abituati ai 39° di Roma.



Mercato del pesce, visto dall'Elba
To be continued...

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