Wednesday, 14 May 2014

L'8 Maggio



Diceva Coelho che quando desideri veramente una cosa tutto l'universo cospira affinchè tu l'ottenga. Non è sempre così. La mia lista delle cose desiderate e non ottenute è lunghissima, e chi dice che in realtà è che non le volevo davvero non ha capito niente. Comunque...
Comunque ogni tanto quando ho un progetto, un'idea, una cosa da fare a cui tengo, le circostanze mi sono propizie. Lo fanno solo quando pare a loro, ma mi vengono in aiuto, e io non posso non approfittarne.
Quando qualche mese fa ho ricevuto l'invito della mia amica d'infanzia M. al suo matrimonio ho pensato che mi sarebbe piaciuto andarci ma non ero sicura di poterlo fare, anzi ero quasi sicura di NON poterlo fare. Perchè si sposava a 700 km di distanza, perchè aveva scelto per sposarsi un giovedì (il giorno del suo compleanno), perchè è un giorno lavorativo e scolastico, è alta stagione, etc etc. Il mio adorato consorte ha subito scartato l'ipotesi di poter partecipare, e per le bambine si trattava di dover rinunciare almeno a due giorni di scuola in un periodo denso di attività.
Ma io? Io che io in questo periodo sono la sfaccendata più sfaccendata del globo terracqueo?
Ho iniziato a valutare la possibilità di andarci da sola e le circostanze hanno cominciato a muoversi positivamente verso di me. Così è accaduto che dopo aver strappato all'adorato consorte l'impegno di occuparsi della prole durante la mia assenza, il caso (aka il succitato adorato consorte) ha voluto che mia suocera e mia cognata arrivassero a Roma proprio mentre io mi accingevo a partire, e la tariffa aerea che ho trovato era così bassa che non potevo rinunciare. Così sono volata via dal nido per due giorni e una notte. Per la prima volta dopo anni di posti lato-corridoio mi sono finalmente goduta il panorama dal finestrino dell'aereo in completo silenzio (senza il sottofondo consueto di "mamma ho fame/sete/mal d'orecchi devo fare pipì mi annoio ma quando arriviamo"). Ho partecipato al matrimonio di M. e S. in tutta tranquillità (sebbene mangiando più di quanto avrei dovuto). E mi sono sentita serena. Contenta di vedere M. finalmente accasata dopo tante traversie e vicina a lei che ha deciso di festeggiare insieme il "giorno più bello" e il suo compleanno, ribadendo così che questo è un nuovo inizio, la nuova pagina di un futuro che, sono sicura, sarà radioso.





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