Friday, 1 August 2014

From Brooklyn to the Top of the Rocks (day 3, p.m.)

16 Giugno 2014 p.m.

Pranziamo da Chipotle, un ristorante messicano molto frequentato, soprattutto durante l'ora di punta, che coincide con la pausa pranzo dagli uffici (e con l'orario in cui ci è capitato di andarci beccandoci la solita huge line).
Dopo pranzo decidiamo di andare in metro a Brooklyn. Passeggiamo per le vie costeggiate da deliziose brownstones e percorriamo il parco dalla vista mozzafiato fino a raggiungere la zona di Dumbo (Down Under the Manhattan/Brooklyn Bridge Overpass), dal quale accediamo al ponte (da quella stessa rampa che è mezza crollata esattamente una settimana dopo il nostro ritorno in Italia, per le pesanti piogge).










Percorriamo il ponte con cautela, zigzagando tra le frotte di turisti e cercando di non essere arrotati dalle numerose bici in transito. E' una passeggiata e un'ordalia insieme: sono le quattro del pomeriggio e il sole picchia come non mai. Ma il panorama ricompensa di tutte le fatiche! Awesome!





Arrivati dall'altra parte del ponte ci accorgiamo di essere non lontani da dove ci trovavamo la mattina. Ci sediamo in uno slargo vicino alla metro per riposarci e assistiamo allo spettacolo di un saltimbanco.
Con la metro raggiungiamo mid-town e visitiamo la Grand Central Station, per la quale il termine "grand" mi sembra più che appropriato.



Ci spostiamo a St.Patrick, chiesa cattolica che, come suggerisce il nome, è la chiesa ufficiale della comunità irlandese a New York. Questa chiesa è un cantiere vero e proprio. Mi sorprende la quantità di impalcature all'interno, mi chiedo come possa essere ancora aperta al culto in queste condizioni.


Prossima tappa: Top of the Rocks, in cima al Rockfeller Center. Prima di iniziare la "scalata", ci soffermiamo sulla scultura fiorita che stanno realizzando davanti al grattacielo, cercando (invano) di capire se si tratti di una mucca o un orso o un animale a noi sconosciuto. Nulla di tutto ciò. Una volta tornata a casa scoprirò che si tratta di un'opera di Jeff Koons: Split Rocker, per la quale il commento più articolato che mi sento di esprimere è mah! (senza offesa, Jeff).




La vista dal Top of the Rocks è a dir poco spettacolare. anche se mi dà da pensare il fatto che se non fosse per la grande macchia verde che costituisce il Central Park, New York sarebbe la città del cemento: lo skyline è costituito da grattacieli senza soluzione di continuità. E' una vista che mi attrae e respinge allo stesso tempo.







Terminiamo la serata a Times Square, dove ci lasciamo ipnotizzare dal brulichio delle folle, i cartelloni luminosi e i rumori dalla città che non muore mai.


Mentre andiamo a prendere la metro, ci accorgiamo di una piccola folla raccolta davanti alla vetrina di un locale in cui sta avendo luogo un collegamento televisivo con il Jimmy Kimmel Live.
Assistiamo così a una performance gratuita e inaspettata del sindaco Di Blasio. Peccato non poterla documentare con foto o video, visto che sia io che il mio adorato consorte avevamo il cellulare scarico.
Ad ogni modo, il giorno dopo ne abbiamo letto su "Metro".



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