Tuesday, 21 August 2012

Tra Buda e Pest

Eccoci di ritorno dalla terra dei magiari dopo due giorni brevi ma intensissimi. Come al solito il viaggio, organizzato dal mio "organizzatore di viaggi di fiducia", si è basato sulla modalità del "mordi e fuggi", ma nonostante la brevità è stato un soggiorno molto apprezzato dalla sottoscritta.
Budapest è una città affascinante e romantica. Due giorni sono certo pochi per poter dare un giudizio approfondito, ma, a pelle, mi è sembrata una città tranquilla ed esteticamente molto gradevole. Non è la città perfetta (e chissà se esiste poi..) ma mi è sembrata a misura d'uomo.
Tuttavia, se per caso dovessimo decidere di andarci a vivere, mi troverei di fronte all'insormontabile deterrente dell'Ungherese, lingua di ceppo ugro-finnico, che con i suoi suoni duri e (a me) totalmente incomprensibili ha superato l'arabo nella mia lista personale delle lingue più ostiche con cui sia stata mai in contatto.
L'adorato consorte ha prenotato al Marriott con vista sul Danubio, quindi questa è il panorama che ci godevamo dalla nostra camera:

Niente male eh?
L'investimento che il governo magiaro ha fatto in illuminazione notturna ci è sembrato ben ripagato dalla atmosfera magica che si crea quando si passeggia di notte lungo il Danubio. Non sarà una scelta ecologica ma è sicuramente di effetto.

Anche se la versione "by day" non è da meno.







Parlamento.


Piazza degli eroi.

La via dei teatri.

La sinagoga.

Sono tante le immagini da cartolina che ho salvato nella mia memoria, ma i ricordi che certamente non rimuoverò sono questi:
* Le terme di Széchenyi (che abbiamo scelto tra gli innumerevoli stabilimenti termali della città), che ci hanno regalato momenti di puro godimento e relax (praticamente ne siamo usciti rinati).


* La crociera sul Danubio, che, un po' come a Parigi con la Senna, permette di dare uno sguardo privilegiato sui monumenti più importanti della città e offre scorci mozzafiato.

 Il ponte di Sissi.

Il Castello.

Terme di Géllert.





* Il mitico giraffe bus "hop on hop off", che è l'ideale quando si ha poco tempo a disposizione e si desidera avere una visione generale della città, così come quando si è troppo stanchi di camminare ma non si ha voglia di rintanarsi in albergo. Inoltre permette di raggiungere anche luoghi non coperti dai normali trasporti.
Opera.

Oktagon.


Il ponte delle catene.

Vista dalla cittadella.

* Le colazioni pantagrueliche consumate nel ristorante dell'hotel (tanto pantagrueliche che abbiamo saltato allegramente il pranzo sia il primo che il secondo giorno, rifacendoci però con l'ottima cena tradizionale. Per la cronaca: è stato il primo viaggio in cui non abbiamo messo piede in un McDonald's).

.

* I mercati (la mia passione).



The...
End.

6 comments:

  1. Wow! Ho vissuto qualche mese con una ragazza di Budapest quando ero a Bologna, e mi raccontava sempre che era una citta' bellissima. Le ho sempre creduto, ed ora ancor di piu'. Ci andro' prima o poi!
    Ma davvero hai mangiato al Mac anche in Portogallo? :)

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  2. quante cose che avete visto. Anche i mercati sono la mia passione ma... come si mangia a budapest ?

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  3. Molte zuppe, gulyas, carne di ogni tipo e spatzle (gnocchetti), e dolci a dir poco divini. Non è una cucina leggera, è decisamente molto poco estiva, ma con le temperature ungheresi va abbastanza bene, e poi è gustosissima grazie all'onnipresente paprika.

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