Tuesday, 19 November 2013

Nice: aller - retour

Mentre la settimana scorsa, l'autunno faceva il suo ingresso (con estremo ritardo) nella capitale, noi abbiamo dato il via alla stagione dei viaggi. In questo caso la nostra destinazione è stata Nizza, Costa Azzurra, che ci ha ospitati dal 9 all'11 Novembre.
Il tempo è stato generosissimo e ci ha regalato tre giorni di sole (nonostante i meteorologi avessero vaticinato pioggia e grigio dal secondo giorno in poi). E meno male, perchè Nizza è una di quelle città che passa dal gradevole all'incantevole, se c'è il sole.
Allegra, tranquilla, turistica ma non eccessivamente (visto che per fortuna l'abbiamo visitata a Novembre e non a Luglio!), sportiva (non a caso ha ospitato, durante la nostra permanenza la maratona delle Alpi Marittime), ordinata, pulita, e cosmopolita, sciovinista q.b. (siamo capitati lì a ridosso di una festa nazionale importante, l'armistizio dell'11 Novembre 1918, ed era tutto un proliferare di bandiere), ma anche aperta al mondo, anche linguisticamente parlando (per la prima volta ho incontrato dei francesi abitanti in Francia che abbiano piacere a parlare una lingua diversa da quella nazionale).


Pensi alla Costa Azzurra e ti vengono in mente i ricconi con le barche, gli anni sessanta, gli hotel di lusso sfavillanti e kitsch, la belle vie, sans amour, sans soucis, sans problème. Poi la visiti e ti rendi conto che è (anche) una città per famiglie. Piena di parchi e "passeggiate" (tra cui quella della Promenade du Paillon, fresco di inaugurazione, che ha ospitato quasi in pianta stabile le nostre bambine, affascinate dai giochi d'acqua "attraversabili").











Piazze in cui giocare, correre e saltare.


Strade in cui passeggiare e far godere gli occhi di fronte alle opere d'arte e ai negozietti tipici.










Giochi beeeeellissimi!










Attrazioni per i più piccoli (e, confesso anche per me che piccola non sono più: come l'avrei fatto volentieri un giro su questo splendido carousel!)





Attrazioni turistiche, come questa singolare chiesa russa ortodossa (St. Nicolas) che ti da l'impressione di essere sulla Piazza Rossa e non nella mediterranissima Nizza.



Scorci mozzafiato, come quello della Promenade des Anges, visto dalla collina che ospita i resti (in verità molto scarni) del castello e un parco frequentatissimo dai bambini bello e ospitale se non fosse per la difficoltà di trovare un bagno pubblico aperto (tanto che, come ci hanno consigliato, siamo stati costretti ad approfittare della nature).


Tramonti romantici.

Una rete di trasporti apparentemente efficiente.


Scorpacciate di moules, socca (farinata di ceci), pissaladière (pizza con cipolle e acciughe), salade niçoise, che mi hanno riconciliato con la cucina francese (che, lo confesso non mi ha mai fatto impazzire più di tanto).


Mercatini.


Mare.


Un viaggio sorprendentemente bello.







1 comment:

  1. Che bei posti.... per fortuna che ci sei tu che ci fai fare dei viaggi bellissimi....leggendo si ha la sensazione di averli visitati insieme a voi.... Baci

    ReplyDelete