Saturday, 8 February 2014

Serata cinemino

"Cara preparati, si va al cinema".
Questa frase, che in un qualsiasi altro focolare domestico potrebbe essere accolta con un entusiastico yuppeeee!, suscita in me una reazione ben diversa.
"A vedere che?" chiedo alzando un sopracciglio prevedendo scetticamente la risposta.
"Peppa Pig! Ho 4 ridotti".
Lontani sono i tempi in cui il mio adorato consorte mi portava a vedere le commedie romantiche e faceva seguire il film da una cena fuori. Un'era fa, praticamente. Due figlie fa, per la precisione.
Qualcosa è evidentemente cambiato, se ormai il cinema è un locale frequentato con frequenza quasi annuale e solo se la programmazione riguarda gli under 14.
Comunque si va. Lungi da me l'intenzione di privare la mia figlia treenne della visione in anteprima delle nuovissime puntate di Peppa. Per andarle a vedere attraversiamo tutta la città per infilarci in un multisala affollato di tre-quattrenni accompagnati da qualche sparuto e stravolto genitore, con l'aria di chi vorrebbe essere in qualsiasi altro posto che non sia lì, e cosa-ci-tocca-fare-per-questi-figli.
E' la solita Peppa con le sue solite storielle banali ma rassicuranti, con il solito fratellino George e il soliti papino e mammina Pig (il papino, se possibile, ancora più imbranato del solito, il che mi ha sempre fatto dubitare del fatto che questo cartone sia stato creato da un uomo e la mammina efficace ed efficiente come sono il 99% delle mamme, animali o umane che siano).
Le solite ingiustificate risate, i soliti amichetti animali (Suzie Pecora, Rebecca Coniglio, Pedro Pony), gli onnipresenti nonni, e infine il mio mito: la signorina Coniglio, la factotum, la wonder woman, la mille-talenti, la donna (?) che non deve chiedere mai.
La visione procede senza intoppi e con grande (per me ingiustificata) soddisfazione da parte della piccola di casa e - chi l'avrebbe mai detto!? - anche della figlia grande.
A parte un piccolo, prevedibilissimo crollo da parte del capofamiglia che ha iniziato a sonnecchiare a metà film.




Qualche giorno dopo, in attesa nella sala d'aspetto di uno studio medico, faccio una scoperta che mi cambierà la giornata.
La signorina Coniglio esiste e vive tra noi (ed è pure dottoressa!).

1 comment:

  1. ahhahahhaahhahaha
    e comunque anche noi peppizzati al massimo, ho sempre grande pena per il povero' papa' pig, sempre piu' imbra e grande stima per la signora coniglio che possiede le patenti per guidare qualsiasi mezzo aria terra mare :-D

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