Sunday, 29 December 2013

Copenhagen

Di solito prima di partire leggo, approfondisco, mi documento, faccio programmi di massima. Con Copenhagen no. Siamo partiti per quattro giorni (12-17 dicembre) nella capitale danese senza indizi, senza guide e post-it con la lista di cose da vedere e con in mente qualche luogo noto per sentito dire: la sirenetta, Tivoli, i canali. Eppure, seppur con queste scarne informazioni, sono riuscita a crearmi un pregiudizio (per la cronaca, positivo). Tutto il viaggio non ho fatto altro che confrontarmi con questo pregiudizio, in parte sfatandolo, in parte confermandolo.

Avevo letto tempo fa che questa città è una specie di capitale della felicità poichè, in Danimarca, in generale, la gestione della cosa pubblica, i servizi, lo stile di vita, l'impronta ecologica permettono ai cittadini di potersi considerare mediamente più soddisfatti della propria vita di - mettiamo - un italiano o un greco (non che ci voglia molto, diciamolo).
Nei miei quattro giorni di permanenza non ho visto nessuno fare i salti di gioia, ma un certo atteggiamento rilassato nell'affrontare il quotidiano l'ho certamente notato, se non altro di fronte alle intemperie: il tempo, si sa, lì è a dir poco balordo, ma a quanto pare basta coprirsi bene fuori e poco dentro (nei locali la gente era vestita come se fossimo a luglio), dotare tutti i bambini di doposcì all'aperto e vestiti delle feste all'interno e il gioco è fatto. 
In una città in cui le bici notoriamente sono sovrane mi aspettavo di trovarne frotte spostarsi da una parte all'altra come storni nel cielo di Roma. Ne ho viste tante, e' vero, ma per lo più parcheggiate (del resto, siamo a dicembre, ci sono 2 gradi, e piove neve sciolta, e c'è un vento sferzante: dovrebbero dare una medaglia agli irriducibili!). Le macchine, che pensavo essere quasi totalmente assenti, ci sono eccome, in centro, e c'è un discreto traffico.
Un'altra cosa che pensavo non ci fosse invece c'è sono i lavori in corso (spero solo siano più celeri di quelli romani). Anche lì stanno facendo lavori per la metro e ovunque ci sono piccoli blocchi per la normale manutenzione (il perché facciano la normale manutenzione a dicembre, a ridosso del Natale e' un mistero).
Pensavo, conoscendo l'amore dei danesi per l'ecologia, di trovare regole e mezzi per la raccolta differenziata invece ho trovato solo cestini indifferenziati (che separino dopo?). In generale la città mi è sembrata pulita e curata, solo non impeccabile come credevo.
Ho visto tanti tantissimi bambini, tutti biondissimi.
Tanti italiani (a dispetto della crisi e del fatto che Copenhagen sia una delle città più care d'Europa).
Ho trovato, appunto, una città molto cara, che ha messo a dura prova l'impostazione che abbiamo dato ai nostri viaggi, tutti assolutamente low cost. Pur avendo soggiornato in ostello, mangiato quasi esclusivamente street food e fast food e frequentando i supermercati locali, abbiamo speso più del solito.
Ho visto una città in cui la tradizione del Natale è molto forte. Una città in cui si ha l'impressione che il Natale sia più Natale che in altre città. 
Abbiamo visto un sole pallido e malmostoso fare capolino a mattina inoltrata e ritirarsi poco dopo le quattro del pomeriggio per lasciare la città nelle tenebre. Roba che ha fatto esclamare sgomenta alla mia figlia maggiore: "qui sembra sempre mezzanotte".
Insomma, questa volta la risposta alla classica domanda: ma tu qui ci vivresti? ci ha dato del filo da torcere. Forse alla fine anche di Copenhagen direi quello che si dice spesso di Venezia: bella ma non ci vivrei.
Anche se sono sicura che se la visitassimo d'estate sarebbe tutta un'altra cosa.



L'ostello che ci ha ospitati degnamente: Generator
Le stelle nordiche
Tivoli
Di fronte a Tivoli







La giostra su cui sono coraggiosamente saliti H. e l'adorato consorte, e da cui sono discesi completamente pietrificati dal freddo.
Reduci da una bufera di vento e neve sciolta


4 comments:

  1. Sono stata a Copenhagen anch'io a dicembre un paio di anni fa: avevo approfittato della festa dell'Immacolata, ed è una città che ancora porto nel cuore, che mi è piaciuta veramente tanto! Quando ci sono stata io, di bici ne ho viste tantissime in giro, anche con la pioggia e mi aveva stupito il rispetto che c'era verso i ciclisti e la quantità di bambini portati nei carretti! Mi è sembrata una popolazione estremamente civile, con un forte senso della famiglia...

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  2. Mi devi dare delle dritte per i viaggi low cost perché qua rischio di non muovermi più con i prezzi che lievitano giorno per giorno e il mio stipendio che è sempre lo stesso da non so quanti anni! ;-)
    BUON ANNO!
    :-D

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  3. Oddio, ho le lacrime agli occhi all'immagine dei malcapitati che scendono dalla giostra con le stalattiti che pendono da sopracciglia e naso :-D

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    1. In effetti è un immagine non molto lontana dalla realtà... ;)

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